Unità Pastorale Comacchio

Andrò nella vita che “è”

ANDRÒ NELLA VITA CHE “È”

Testimonianza artistico – letteraria sulla presenza reale di Cristo.

L’anziano artista stende con le dita il colore sulla tela.

Nessuno strumento è più degno di questo ormai per definire la materia del corpo di Cristo Gesù.

Dimensioni stravolte, fuori misura in tutto, la Madonna, che abbraccia il figlio, se dovesse alzarsi in piedi sarebbe alta più di tre metri.

Sto parlando di Tiziano e della sua Pietà, il suo ultimo e diverso da tutti i suoi precedenti dipinti. Un’opera costruita con una libertà mentale e manuale che influenzerà tutta la pittura mondiale dei secoli a venire.

L’uomo urla tutto il suo disperato dolore per il distacco dal figlio Orazio, colpito dalla peste e deportato a morire lontano e solo.

Tocchi che trascinano il colore su un corpo che si smembra, si fa a pezzi per essere mangiato e concedere salvezza e ritorno alla vita. È un atto di fede toccare quel corpo cercando la consolazione che solo Dio può dare.

Il senso è quello della misericordia che si fa carico della nostra natura creata bisognosa.

Misericordia che ricopre il peccato e si fa materia toccabile e immortale, sostanza di perdono e riconciliazione.

Evocare conversione e descrivere salvezza è il compito delle arti e in questo stato sono le opere esposte in mostra.

VENITE A ME VOI CHE… (Mt 11,28)

Luca Rossi